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> <channel><title>Commenti a: Primi virus per linux &#8211; Occorrerà un antivirus anche su questo OS?</title> <atom:link href="http://www.guidemondopc.org/2009/12/primi-virus-per-linux-occorrera-un-antivirus-anche-su-questo-os/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.guidemondopc.org/2009/12/primi-virus-per-linux-occorrera-un-antivirus-anche-su-questo-os/</link> <description>Ci sono sempre stati degli spiriti nelle macchine. Segmenti di codice casuali riuniti per formare protocolli imprevisti. Del tutto inattesi, questi radicali liberi pongono questioni sul libero arbitrio, sulla creatività, e persino sulla natura di quella che potremmo chiamare anima. (dottor Alfred Lanning - Io robot)</description> <lastBuildDate>Tue, 08 Mar 2011 15:34:00 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Di: TizioIncognito</title><link>http://www.guidemondopc.org/2009/12/primi-virus-per-linux-occorrera-un-antivirus-anche-su-questo-os/comment-page-1/#comment-305</link> <dc:creator>TizioIncognito</dc:creator> <pubDate>Sat, 12 Dec 2009 16:26:58 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.guidemondopc.org/?p=781#comment-305</guid> <description>A mio parere il problema non è dove risiede il virus, esiste comunque la possibilità anche da utente di impostare qualcosa per avviarsi al boot ad esempio.&lt;br&gt;Il fatto è che comunque bisogna stare più attenti, infatti i file che interessano all&#039;utente non sono nella cartelle di sistema, ma nella propria home. Se al posto di quello script ci fosse stato &quot;rm -rf /home/&quot; sarebbe stato ben peggio.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere il problema non è dove risiede il virus, esiste comunque la possibilità anche da utente di impostare qualcosa per avviarsi al boot ad esempio.<br
/>Il fatto è che comunque bisogna stare più attenti, infatti i file che interessano all&#39;utente non sono nella cartelle di sistema, ma nella propria home. Se al posto di quello script ci fosse stato &#8220;rm -rf /home/&#8221; sarebbe stato ben peggio.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: kurtz77</title><link>http://www.guidemondopc.org/2009/12/primi-virus-per-linux-occorrera-un-antivirus-anche-su-questo-os/comment-page-1/#comment-303</link> <dc:creator>kurtz77</dc:creator> <pubDate>Sat, 12 Dec 2009 00:32:22 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.guidemondopc.org/?p=781#comment-303</guid> <description>Cito:&lt;br&gt;&quot;Bisogna comunque specificare che non è stato Ubuntu o comunque il sistema operativo linux ad avere problemi di sicurezza, quanto piuttosto un utente sprovveduto che ha installato un programma da un sito non affidabile.&quot;&lt;br&gt;Ma perchè sugli altri sistemi il malware come si diffonde? C&#039;è sempre un &quot;utente sprovveduto&quot; su Windows, MAC ed a questo punto anche Linux che prima o poi ci casca.&lt;br&gt;Se esiste un problema quello viene dalla possibilità di permettere l&#039;installazione del software solo coi diritti di amministratore. Esistono gli strumenti per circoscrivere l&#039;entità di un danno irreparabile per il sistema. Non sta scritto da nessuna parte che una applicazione debba per forza stare nelle cartelle del sistema. A maggior ragione quando il sistema é usato da una sola persona, che potrebbe tenere i propri applicativi nel suo spazio (come accade nei MAC per esempio). RPM, tanto per dirne una, permette di installare i pacchetti in cartelle non standard, basta preparare degli spec ad hoc e compilare tutto. Klick si comporta più o meno come i pacchetti applicazione del MAC e permette di gestire le applicazioni nella home direttamente &quot;montando&quot; una immagine dell&#039;applicazione stessa. &lt;br&gt;Il sistema dovrebbe essere oggetto dei soli aggiornamenti ufficiali per il bugfixing e/o l&#039;aggiunta di features previste dal distributore/sviluppatore, il resto, francamente, lo terrei fuori. :)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ciao</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cito:<br
/>&#8220;Bisogna comunque specificare che non è stato Ubuntu o comunque il sistema operativo linux ad avere problemi di sicurezza, quanto piuttosto un utente sprovveduto che ha installato un programma da un sito non affidabile.&#8221;<br
/>Ma perchè sugli altri sistemi il malware come si diffonde? C&#39;è sempre un &#8220;utente sprovveduto&#8221; su Windows, MAC ed a questo punto anche Linux che prima o poi ci casca.<br
/>Se esiste un problema quello viene dalla possibilità di permettere l&#39;installazione del software solo coi diritti di amministratore. Esistono gli strumenti per circoscrivere l&#39;entità di un danno irreparabile per il sistema. Non sta scritto da nessuna parte che una applicazione debba per forza stare nelle cartelle del sistema. A maggior ragione quando il sistema é usato da una sola persona, che potrebbe tenere i propri applicativi nel suo spazio (come accade nei MAC per esempio). RPM, tanto per dirne una, permette di installare i pacchetti in cartelle non standard, basta preparare degli spec ad hoc e compilare tutto. Klick si comporta più o meno come i pacchetti applicazione del MAC e permette di gestire le applicazioni nella home direttamente &#8220;montando&#8221; una immagine dell&#39;applicazione stessa. <br
/>Il sistema dovrebbe essere oggetto dei soli aggiornamenti ufficiali per il bugfixing e/o l&#39;aggiunta di features previste dal distributore/sviluppatore, il resto, francamente, lo terrei fuori. <img
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