Firefox 3.7 nightly – Tema personalizzabile e ottimizzazione degli spazi
Oggi con l’ultimo aggiornamento della nightly di Firefox 3.7 è arrivata una novità sull’interfaccia grafica e che la rende estremamente personalizzabile.
Ogni elemento delle barre in alto è spostabile e si può quindi modificare il tema e la disposizione degli elementi come si vuole.
Ecco quindi un esempio con Firefox 3.6 e Minefiled 3.7.a5pre:
Come si vede si possono spostare le schede in alto, aggiungere pulsanti alla stessa barra, sistemare altri elementi vicino ai menu etc… in modo da ottimizzare al massimo gli spazi.
Parlando più nel complesso il browser è piuttosto stabile e veloce e non ricordo l’ultima volta in cui si è verificato un crash. Le estensioni funzionano tutte se si disabilita il controllo di versione aggiungendo in about:config il valore booleano “extensions.checkCompatibility.3.7a” e impostandolo a false.
Concludendo se gli altri browser avanzano velocemente portando nuove funzionalità, anche Mozilla sta facendo passi da gigante.
Windows 7 sul 10% dei PC
Sono passati ormai 6 mesi dal rilascio al pubblico di Windows 7 e Microsoft comunica i dati di vendita.
Ad oggi Microsoft ha venduto più di 100 milioni di licenze, Windows 7 è quindi entrato nella storia come il sistema operativo Windows più venduto, ma forse lo è anche in assoluto.
Il numero così elevato permette di dire che Windows 7 è installato sul 10% dei PC nel mondo. Bisogna dire quindi che Microsoft ha superato in modo ottimo il periodo di negatività dovuto a Windows Vista che si è dimostrato un flop nelle vendite.
Il merito di questi risultati è da ricercare nel mercato più maturo rispetto all’uscita di Windows XP, ad oggi infatti i PC hanno prezzi molto più bassi e sono quindi alla portata di tutti, inoltre iniziative come house party sono sicuramente servite allo scopo.
Fonte: Windows 7 nella storia, oltre 100 milioni di licenze
Aggiornamenti Mandriva cooker – Xorg e CPU al 100%
Continua l’avanzata di Mandriva cooker verso la 2010.1 Spring che è prevista per Giugno. In questi giorni ho deciso di cambiare ambiente desktop predefinito e provare Gnome 2.30.
Il desktop è piuttosto stabile e non da alcun problema, uso anche il dock Avant Window Navigator 0.4.0 che funziona ottimamente.
Un problema che si sta verificando in questi giorni è causato dal GDM, il login manager di Gnome, che porta Xorg ad un consumo eccessivo della CPU. Detto in parole semplici la CPU rimane al 100%. Questo si verifica al primo login, cioè dopo aver avviato il sistema operativo e essere entrati in GNOME. Se si procede al logout e ad un successivo login il problema scompare.
Il bug è già stato segnalato (https://qa.mandriva.com/show_bug.cgi?id=58878 ) e sembra che per risolvere si debba disabilitare la funzionalità speedboot, almeno momentaneamente finché non ci sarà una correzione del bug.
Speedboot è stato introdotto nelle ultime versioni della distribuzione (dalla 2009.1) e permette di velocizzare l’avvio del sistema operativo caricando prima i servizi necessari ad avviare Xorg e i restanti in background. Talvolta questo introduce dei problemi come questo. Per disabilitarlo editare il file /etc/sysconfig/speedboot e sostituire la stringa “SPEEDBOOT=auto” con “SPEEDBOOT=no“.
Tra gli altri aggiornamenti Xorg giunge alla versione 1.7.6.902, una versione beta che lo porterà alla 1.7.7. Potrebbe essere anche questa la causa del problema precedente.
Un’altra particolarità da segnalare è il nuovo pacchetto gdm-220 presente nei repository contrib. Il nuovo GDM della serie 2.30 supporta nuove funzionalità (come una maggiore compatibilità con plymouth), ma a quanto pare potrebbe essere instabile e portare qualche problema, gli sviluppatori hanno quindi rilasciato questo pacchetto che se installato sostituisce il nuovo GDM e ripristina la vecchia versione. Maggiori informazioni: [Cooker] ANNOUNCE : new gdm landing in cooker
Non sono presenti altre novità di rilievo e nei prossimi giorni dovrebbe uscire la beta2.
Installare Mandriva da hard disk
Ieri ho dovuto installare Mandriva su un mio PC. Il mio supporto preferito è il DVD, scaricando infatti la versione Free (iso da 4.3GB) si ottiene un’immagine completa con molto software disponibile, si ottiene un’installazione più pulita e si ha la possibilità di scegliere sia l’ambiente desktop, sia i vari programmi da installare (classificati anche per categoria).
Il problema del DVD è che bisogna avere un DVD e un lettore DVD sul PC in cui si installa il sistema operativo, per il secondo non ci sono problemi, ma per il primo ieri né ero sprovvisto e non avevo voglia di uscire per andarne a comprare uno.
Cercando su Google ho scoperto che è possibile installare Mandriva lasciando la iso del DVD appena scaricata su hard disk. Per avviare il PC serve comunque cd o una memoria usb che permetta di avviare il programma di installazione. Questo lo si può trovare in un qualsiasi mirror Mandriva nel percorso “official/2010.0/x86_64/install/images/“, adattandolo ovviamente alla versione e all’architettura utilizzata.
In questo percorso si trovano diversi file, due sono quelli che servono: all.img può essere copiato nella memoria usb con il comando “dd if=all.img of=/dev/sdb” (sdb è la meoria usb), boot.iso è un’immagine iso da masterizzare su un cd.
Avviando il PC con una delle immagini sopra citate, appare un menu che chiede quale metodo di installazione si vuole utilizzare. Si può scegliere di fare l’installazione da rete, oppure se si sceglie hard disk verrà richiesto il percorso dove si trova l’immagine iso, superati questi passaggi l’installazione procede nel modo classico e molto velocemente.
Per la cronaca questa volta ho voluto cambiare desktop e scegliere GNOME, si può comunque installare kde in futuro, scegliendo dal gestore pacchetti “task-kde4” oppure “task-kde4-minimal” se si vuole fare un’installazione minima.
Android su iPhone – Si può fare!!!!!
Come si dice nel famoso film “Si può fare!!!”, far funzionare Android e quindi linux su iPhone. Lo mostra uno sviluppatore che nel suo blog si firma “planetbeing” e dove mostra anche la procedura che ha sviluppato per effettuare il porting.
Certo non è cosa da tutti, anche perché non so quanti di voi mettano a rischio a cuor leggero un hardware dal costo che si aggira sui 500 Euro. Comunque nel video successivo si vede appunto un iPhone che inizialmente viene utilizzato con il suo sistema operativo predefinito e al successivo riavvio permette di scegliere quale avviare. Scegliendo linux appare il classico boot testuale e dopo poco tempo il desktop classico di Android.
Dal video sembrano supportate tutte le funzionalità, WiFi, musica, connessione ad internet, arriva anche una chiamata da skype.
Penso che prossimamente assisteremo una nuova guerra dei linuxiani contro i sistemi operativi preinstallati sugli smartphone, così come succede ora con i PC e Windows. ![]()

